"Studio Op.10 n.5" di Fryderyk Chopin

La tastiera del pianoforte, come sai, è composta da tasti bianchi e tasti neri. Se osservi bene le dita del pianista... vedrai che toccano quasi sempre i tasti neri. E questo studio è conosciuto proprio così, come "lo studio dei tasti neri".

 

Non è facile suonare solo sui tasti neri e questo lo sapeva bene Fryderyk Chopin, l'autore di questo brano. Devi sapere che gli studi sono un po' come degli esercizi: servono per allenare il musicista ad una specifica tecnica (scale, arpeggi, staccati...). Un po' come dei problemi sulle addizioni oppure un dettato. 

 

Ma quelli di Chopin non sono meri e noiosi brani per esercitarsi. La sua genialità sta proprio nel creare un pezzo musicale con specifiche difficoltà ma con delle melodie travolgenti e frizzanti. Lì sta la sua grandezza, la sua sensibilità e la sua poesia. 

A suonare uno di questi studi è Vladimir Horowitz che, nonostante quell'aria da nonnino d'altri tempi, stupisce con la sua spontaneità e la sua scioltezza. Non a caso è stato uno dei più grandi pianisti della storia.